Tramonto di Alberto Lavoradori – con stampa firmata in omaggio

(15 recensioni dei clienti)

23,00€

Seconda Guerra Mondiale, un pilota italiano in ricognizione su uno Storch, viene abbattuto da uno Spitfire sull’arido deserto libico del Fezzan. Stampa firmata in omaggio.

Disponibile

Descrizione

Tramonto di Alberto Lavoradori è il quarto lavoro del disegnatore veneziano, prodotto da Edizioni Segni d’Autore, dopo Vetri e Orti, le prime due opere entrambe ambientate a Venezia e Disgelo, ambientato durante la ritirata di Napoleone dalla Russia ed è la storia di un uomo solo, in lotta per la sopravvivenza, in un deserto di ghiaccio ostile, infestato dai Cosacchi a caccia di soldati francesi sbandati, rimasti indietro dopo la disfatta della Grande Armée.

Tramonto è una brossura a colori, formato alla francese, copertina soft touch, con in omaggio una stampa, cm. 23 x 32, tratta dall’opera Vetri e firmata in originale dall’Autore, solo per chi acquista Tramonto sul nostro sito.

Estate 1942. Due personaggi profondamente diversi tra di loro s’incontrano nell’immenso e aridissimo Fezzan Libico. Il primo è un pilota italiano che ha fallito miseramente la sua missione, l’altro è un misterioso tuareg che vive emarginato. Tra i due nasce una rispettosa coesistenza ma tra le primordiali sabbie del Sahara nulla è come appare, per nessuno, perché pericolo e arcano non dormono mai, neanche quando a fine giornata scende l’arroventato tramonto.

Formato: 23 x 32 cm
Pagine: 60 stampate a colori su carta da 140 gr.
Copertina: brossura soft touch
Cucitura: a filo refe
Prezzo: 23,00 euro
Autore: Alberto Lavoradori

 

Recensioni (15)

15 recensioni per Tramonto di Alberto Lavoradori – con stampa firmata in omaggio

  1. Cristina Bottegal –

    Il vero protagonista di questa graphic novel è il deserto dove, per seguire il proverbio tuareg che fa da esergo, ogni tramonto precede un’alba sempre uguale. Mentre per gli uomini, in fondo soltanto anime che passano, trascorsa la notte il sole non è più lo stesso.
    È così che nel rapporto con il deserto si definisce l’identità di due persone: un pilota italiano precipitato con il suo aereo durante la seconda guerra mondiale e un tuareg misterioso. Il primo parla della bellezza “celestiale” che li circonda, ma solo il secondo ne conosce il significato profondo.
    Dal punto di vista grafico la qualità del libro non smentisce né autore né editore. La resa delle gradazioni monocromatiche, un colore base per il giorno e uno per la notte, non si perde con la stampa che riporta persino la grana della carta degli acquarelli originali.

  2. Giovanni Bonfanti (proprietario verificato) –

    Alberto è passato dai colori freddi, e non potrebbe essere altrimenti, del precedente “Disgelo” a quelli caldissimi dello scatolone di sabbia, ma la qualità è rimasta inalterata.
    Leggendo, osservando, perdendosi nei suoi disegni sembra di sentire il sole allo zenit o, viceversa, il freddo della notte deserta, nella quale ci fanno compagnia militari, touareg, cammelli, persino una struttura che mi ha ricordato la madre di Orti e i bastoni ramificati che ritrovo in molti dei lavori dell’autore veneto.
    Le vignette sono spesso finestre su uno stesso paesaggio, separate solo dallo spazio bianco, quasi a sottolineare l’immensità degli ambienti nei quali si svolge la vicenda.
    Bella la dedica al padre e notevoli anche gli studi ad acquarello proposti nella parte redazionale. Volume, al solito, consigliatissimo!

  3. Fabrizio Perale (proprietario verificato) –

    Dalle atmosfere della Venezia di Vetri e Orti e la steppa russa di Disgelo, questa volta il maestro ci porta nel deserto del Sahara, precisamente nell’immenso Fezzan libico. Siamo ai tempi della Seconda guerra mondiale. Un aviatore italiano viene abbattuto e finisce proprio nel deserto. Qui viene salvato da una misteriosa donna chiamata Taziri, che sta fuggendo dal suo destino. Nel frattempo, fra le dune si è risvegliato un jinn, un demone delle sabbie, che reclama la sua sposa. Di più non voglio rivelare, quello che è certo è che l’autore sa come portarci in atmosfere esotiche e da sogno, sulle orme di Hugo Pratt. E i suoi disegni sono perfetti per un’ambientazione desertica e quasi rarefatta. Notevoli e interessanti anche alcune scelte stilistiche, come lo scomporre alcune tavole in più vignette. Poi la narrazione di Alberto Lavoradori ha raggiunto una perfetto grado di sintesi: nel racconto non c’è niente di superfluo, è tutto dove deve essere, compreso il sorprendente finale.

  4. Francesco Milani –

    Di questo autore avevo preso anche l’albo precedente intitolato Disgelo. Appena ho scoperto questo nuovo non ho resistito all’acquisto. Qui sì è all’interno d’un altro panorama, di altri eventi, nel Fezzan sud Sahariano del 1942. Una storia molto amara, in bilico tra cruda realtà e solfureo sogno, in un deserto caldissimo con colori che fanno sudare di giorno e battere i denti di notte. Tramonto è un albo molto affascinate, dotato di grande sentimento. Il finale è un gioiello, è lirismo.

  5. Rizzo F. –

    Avevo preso e poi recensito positivamente proprio qui in questo sito il precedente albo Disgelo. Appena ho scoperto Tramonto sono andato in fumetteria per ordinarlo. Africa del sud Sahara, un sole che brucia, incontri fatali, magia o fantasia, e dei personaggi credibili. L’autore, con le sue formule dove dramma e fantastico si mescolano, sforna un albo bellissimo e di qualitaà. A me piace moltissimo l’avventura epica e umana, e qui per gli appassionati c’è il paese dei balocchi.

  6. Mario Z. –

    Mi è arrivato! Avventuroso, struggente e magico. Fumetto stupendo e virtuoso. Prestissimo me lo rileggo! ♥☀

  7. Ale Pignatelli –

    Tramonto è una storia affascinante, esotica e magica, disegnata con eleganza e sapienza. Parla di esperienze di vita, di contrasti, di profondità, e lo fa senza un grammo di retorica, senza prendere posizione. Quest’opera, per stile ed etica, appartiene alla massima caratura della forma fumetto, cioè a tutti gli autori, scrittori e disegnatori che rispettano profondamente il lettore, o pubblico. Consiglio fortemente questo libro.

  8. Paolo N. –

    E per tutta la lettura sei lì a chiederti “ma è meglio del precedente Disgelo? Ma si somigliano? Ma c’è una continuità stilistica?”. Poi smetti e ti godi l’opera, bella, diversa. Disgelo era più intimo, freddo, appunto, concentrico. Tramonto è un’opera con umori simili e concept grafico e cromatico coerente ma che in parte abbraccia le vicende di grandi avventure esotiche dei grandi maestri come Toppi, Pratt, Micheluzzi e compagnia. Si respira davvero quel profumo lì e questo spiazza; inonda l’aria tagliente dell’intimo “kammerspiel” di Disgelo. Che non era da meno, eh. Volume dopo volume Alberto esplora le stagioni (dell’anima) con riflessioni stilistiche molto interessanti e un acquerello a serramanico consapevolmente efficace. La disperazione stavolta lascia lo spazio alla malinconia, mentre le vicende intime sono perennemente schiacciate dalla Storia, spietata, che inonda, deraglia e trascina via tutto e tutti.

  9. Renato Abbate –

    Bellissima vicenda Storica in salsa mistica, spirituale. Da anni non leggevo un’opera così seria, ben fatta e avvincente. Tramonto è un albo straordinario, che ti avvolge di calore, strane sensazioni umorali e vita reale. Sicuramente direi un sentito applauso sia all’autore, che non conoscevo, e all’editore per la pregevolissima confezione.

  10. Montemerlo –

    Buongiorno. Fumetto consigliato dalla fumetteria dove mi rifornisco. Beh, sicuramente soldi ben spesi… qui c’è avventura, mistero, ambientazione credibile e bei personaggi. Tramonto ha tutto il necessario per chi ama questa forma di lettura e arte.

  11. Giorgio Costa –

    Albo fascinoso avventuroso e dal sapore vero. Leggendolo sembra dì essere presenti là tra le vicende. Senza dubbi una lettura armonica e luminosa, Tramonto è uno degli acquisti più interessanti di Lucca 24.

  12. Enrico –

    In libreria mi ha attirato la copertina dai toni caldi ed esotici di questo libro. Che dire; opera bellissima per disegni e colori, con storia colma di tormento interiore. Mi ha colpito anche la profondità di questo albo, un gigante in questa epoca piena di sciocchezze e fuffe fumettistiche. In due parole? Emozioni assicurate.

  13. Francesco F. –

    Un fumetto breve ma intenso, avventuroso e poetico allo stesso tempo. Disegnato e colorato meravigliosamente, ti immerge nelle sabbie e nel sole del deserto e ti narra una storia magica e un po’ triste. L’edizione poi è bellissima, grande formato, pagine spesse, semplice da sfogliare, aiuta a godersi l’opera e non è scontato.
    P.s. solo i più bravi sono in grado di spaziare tra stili di disegno e scrittura agli antipodi. Lavoradori è tra i più bravi.

  14. Fabrizio M. –

    Di Tramonto, storia ambientata nel deserto della Libia durante la Seconda Guerra Mondiale, colpiscono il silenzio, le rocce, la desolazione degli spazi, data anche dalla separazione ritmica delle vignette, che dilatano lo sguardo del lettore, e in cui le figure umane appaiono quasi estranee, in un ambiente troppo vasto.
    Nella solitudine sconfinata, piccoli uomini lottano per la volontà di potenza e conquista, in volo sulla sabbia o nascosti in fortezze bastiani in cui nulla sembra accadere.
    Soltanto chi accetta il deserto, come i Tuareg, può ritrovare un tratto comune di solidarietà, in cui si riscopre che l’altro non è il nemico, ma un altro essere umano; addirittura scorgere, nel vento, le creature fantastiche che lo animano, i geni della sabbia.
    Lasciatevi trasportare nel deserto dagli splendidi disegni e dalla narrazione per sottrazione di Alberto Lavoradori!

  15. J. Mariano Luengo –

    Alberto Lavoradori’s Tramonto is a glympse into the deepest human feelings, fear, duty, love, depicted with a unique sense of aesthetic. We go thru dessert in a Jack London-ish adventure (the snow turned sand in this), in wich every character face his fate with dignity. The bittersweet taste that Tramonto left on us, taste as life and freedom.

    (Tramonto di Alberto Lavoradori è uno sguardo sui sentimenti umani più profondi, la paura, il dovere, l’amore, descritti con un senso estetico unico. Attraversiamo il deserto in un’avventura alla Jack London (qui la neve si è trasformata in sabbia), in cui ogni personaggio affronta il proprio destino con dignità. Il sapore agrodolce che Tramonto ci ha lasciato è quello della vita e della libertà.)

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